Il fenomeno della "uberizzazione" interessa molti settori economici. Quello dell'educazione alla guida non fa eccezione. Va detto che il legislatore l'ha incoraggiata, in nome dell'obiettivo di democratizzazione della patente di guida. Per la legge n ° 2015-990 del 6 agosto 2015 per la crescita, l'attività e l'uguaglianza delle opportunità economiche (artt. 28-30), nota come “legge Macron”, questa democratizzazione doveva passare per una liberalizzazione del istruzione di guida. A tal fine, alcune misure contenute in questa legge hanno cercato di modernizzare i rapporti tra studenti e autoscuole, in particolare offrendo a queste ultime la possibilità di concludere contratti in forma dematerializzata, previa conclusione di una valutazione dell'allievo da parte di un insegnante nei locali o in un veicolo dell'istituto. Sulla base di tale normativa sono comparse piattaforme dematerializzate che offrono ai candidati liberi alla patente di guida un collegamento con docenti indipendenti (che svolgono generalmente la loro attività in regime di microimprenditoria) di condotta presumibilmente volontaria, ma affittando effettivamente un veicolo di apprendimento allo studente, la piattaforma essendo remunerata da una commissione percepita sul

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